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Il Programma dell'amministrazione

Il 13 giugno c'è stata la prima riunione del consiglio comunale appena eletto con il giuramento del Sindaco e la comunicazione sulla scelta degli assessori, cui è seguita la esposizione delle linee programmatiche.
Dal programma che il Sindaco ha presentato riportiamo alcuni passaggi significativi.


" ..... La fiducia che ci hanno accordato assume per ciascuno di noi un significato forte e si accompagna ad un' accresciuta responsabilità di cui ci sentiamo investiti.
Sento anche il dovere, come primo atto del mio mandato, di rivolgere un pensiero ed un saluto a tutti i nostri paesani residenti all'estero, verso i quali non saremo mai abbastanza riconoscenti.
A tutti gli altri guardiamo con animo sereno, consapevoli che la forza della democrazia è riposta nel risultato di una scelta libera e condivisa in cui anche chi perde si deve riconoscere, così come da parte dei vincitori deve esserci la piena consapevolezza d'essere amministratori di tutti perché questo siamo tenuti a fare per averne ricevuto il consenso degli elettori.

..... Dunque, sono le azioni ed i progetti da realizzare nel corso del mandato amministrativo gli strumenti che misureranno la nostra capacità di sapere dare risposta, ed essi saranno tutti diretti a conseguire l'obbiettivo primario che è quello di combattere, o almeno contrastare, il male storico che mina alle radici ogni seria prospettiva di sviluppo della nostra gente: il lento ed inarrestabile spopolamento dei nostri paesi.
Pensiamo ai ragazzi, ai giovani, perché se il domani, il loro domani, potranno costruirlo qui significherà che già da oggi noi amministratori avremo operato all'altezza dei compiti che ci siamo prefissi.

..... AI punto in cui siamo, è necessario che ognuno di noi trovi la forza di mettere da parte ogni animosità, ogni contrapposizione, e che, tutti insieme sappiamo guardare avanti e marciare decisi verso l'obbiettivo comune che è quello di non far morire il nostro paese.
A bocce ferme, a campagna elettorale conclusa, tutti insieme dobbiamo rimboccarci le maniche e risolvere i problemi che ci sono davanti, piccoli e grandi, a cominciare dal buon funzionamento della casa comunale che deve essere casa di tutti, in cui ogni cittadino possa recarsi con la certezza di trovare chi sappia ascoltarlo.

..... Strade ancora da sistemare; sono ancora troppe quelle che nel centro storico devono essere rese tali e tante altre che non hanno ancora avuto una vera e propria decorosa considerazione.
Discorso non troppo diverso per la viabilità rurale, quella a servizio diretto dell'agricoltura, ma non solo. Tutte le attività agricole sono oggi meccanizzate, ma tanto resta da fare per adeguare le vie di transito per gli automezzi dei nostri coltivatori.

..... Attenzione particolare sarà data ai centri storici degli abitati; se il loro pieno recupero è obbiettivo primario, di non primario importanza restano le azioni di tutela volte a salvaguardarne l'integrità, il valore urbanistico ed architettonico.
In tale direzione saranno ispirati gli interventi e le scelte di recupero anche mediante la diretta acquisizione da parte del Comune, ove le condizioni lo renderanno possibile, di complessi e di unità immobiliari.
La struttura urbana dei nostri paesi, e penso subito a Tussio, non ha nulla da invidiare a quella di altri centri di territorio, che hanno però capito prima e meglio di noi, di avere una ricchezza da conservare ed accrescere, semplicemente interessandosene.
La pulizia, il decoro, la cura dell'arredo urbano saranno essi stessi veicolo promozionale di presa di coscienza, prima di tutto per noi residenti, di un patrimonio da accrescere nella sua valenza qualitativa e per questo ci occuperemo con particolare interesse anche di questo aspetto non affatto secondario.
E nell'ambito del P.R.G., le N.T.A. dovranno prevedere per i centri storici una disciplina particolarmente finalizzata a garantire sul piano normativo la efficacia delle misure dirette a rendere effettiva e completa la tutela e il rispetto dei limiti imposti per le ragioni come sopra spiegate.
Il P.R.G. appunto: aspiriamo a raggiungere, in breve tempo, il risultato storico di dotare Prata D'Ansidonia di un P.R.G. vero, pienamente operante, cioè approvato. Perché fimora il P.R.G. è stato come sospeso nell' aria, cioè adottato, ma mai approvato.
Obbiettivo strategico dell'azione amministrativa è la promozione del turismo; le ricchezze di cui disponiamo: paesaggistiche, ambientaili, storiche, archeologiche, culturali, potranno consentire di attivare un percorso mirato, selettivo e qualitativo, di ricadute produttive nel campo sia della produzione dei beni che dei servizi.

..... Cultura vuoli dire conoscenza e crescita di qualità, ma anche supporto e condizione che rendono possibile lo sviluppo.
Fare cultura per il Comune non significherà presenziare alle cerimonie ma svolgere un ruolo attivo, consapevoli che essa non è un privilegio di qualcuno ma una risorsa alla portata di tutti.

..... Ho iniziato partendo dai giovani, voglio concludere riportando il contenuto della lettera di
uno di loro, che è lontano da Prata proprio per la ragione di non avere trovato qui un futuro di certezza, inviata per gli auguri all' indomani della mia elezione a Sindaco: "Ci aspettiamo molto da te e questa volta non deluderci, anche se sono lontano il cuore è sempre lì, ascolta le esigenze dei giovani e ricordati che "Il progresso è, in principio, un'idea giovane" (Schouman, padre dell'Unione Europea). Porta avanti cose utili e incentiva il turismo, rendendo in primo luogo il paese più pulito e aiuta i giovani perche hanno bisogno di lavoro e di una casa e vedrai che anche gli anziani ti saranno vicini".

Quali nuovi assessori il Sindaco ha scelto:
Daniele Isidoro Carlo con la nomina a vice Sindaco, Fasciani Antonio, Costanzi Armando e Tarquini Luciano.