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Pinacoteca LA PINACOTECA
Nuova apertura della Pinacoteca di arte contemporanea

PER SAPERNE DI PIU' >
ambone

L'AMBONE DEL XIII SECOLO
Classificato come il pulpito più bello d'Abruzzo, la sua importanza va ben oltre i confini regionali.

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affresco dell'Annunciazione

AFFRESCO DELL' ANNUNCIAZIONE
Affresco cinquecentesco nell'oratorio della Madonna del Rosario (Chiesola) di Prata D'Ansidonia

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Opera di Sabatino Tarquini
L'arte







LA PINACOTECA D'ARTE CONTEMPORANEA

pinacotecaIl comune di Prata D'Ansidonia si è dotato di una Pinacoteca d'Arte Contemporanea.
Il 17 maggio 2003 è stato presentato al pubblico il Catalogo generale. L'evento si è svolto nella Sala Celestiniana adiacente la Basilica di Collemaggio in L'Aquila.
Per l'occasione le 130 opere della raccolta sono state esposte per una settimana nel chiostro della stessa Basilica.
La costituzione della Pinacoteca è il risultato delle donazioni delle opere da parte degli artisti viventi e degli eredi degli scomparsi.

La Pinacoteca raccoglie 130 opere, tra dipinti e sculture con presenze storiche di assoluto valore. Questi alcuni dei nomi più noti:
Barisani, Calabria, Cavellini, Donzelli, Emblemo, Giuli, Mandelli, Mannucci, Mastroianni, Notari, Pace, Pandolfini, Sguanci, Sobrero, Treccani, Trebbiani, Tulli (quest'ultimo recentemente scomparso e a cui è dedicata la copertina del volume).
Il volume contiene la riproduzione a colori delle 130 opere, un testo storico del critico d'arte Leo Strozzieri e le schede biografiche di tutti gli autori;
Può essere acquistato richiedendolo al Comune

 


L'AMBONE DEL XIII SECOLO

ambone Tra le molte opere che arricchirono la chiesa di S.Paolo di Peltuinum principalissima la costruzione del grande ambone commesso dal preposito Tommaso nel 1240 ad un artista ignoto. L’opera eccelsa, rivaleggiando con le più ardite costruzioni del Medio Evo si afferma come caposaldo di indiscutibile valore e splende ancora di sua luce.
“L’autore del pulpito di Prata conobbe forse i particolari di opere che erano direttamente soggette all’influenza dell’arte araba e ne trasse qualche ispirazione per nuove forme decorative”. ( I.C. Gavini, Storia Dell’Architettura In Abruzzo).
“La superficie dei pannelli fiancheggianti il lettorino è ornata dei più strepitosi grandi fiori di cardo che tutta la plastica abruzzese ricordi” (M. Moretti, Architettura Medioevale In Abruzzo).
“Il fiore abruzzese raggiunge quì la sua più alta e gentile espressione. Esso occupa il centro del pluteo rettangolare; sembra sprigionarsi da un bottone centrale e dispiegarsi come una siepe ai quattro lati; rigonfiandosi e adagiandosi al piano al piano con le estremità pungenti delle foglie lanceolate.
Non vi sono difficoltà davanti alle quali s’arresta l’audacia e l’abilità del maestro”
(I.C: Gavini).

“Con grande verosimiglianza l’autore dell’ambone di Peltuinum mi sembra provenisse dal mezzogiorno d’Italia, e proprio da quei paesi che intorno al 1240 meglio sentivano il beneficio di una corte splendida (quella di Federico II), di opere grandiose emule dell’età romana e rinascevano in quell’arte che il Bertaux giustamente chiamò l’Arte Imperiale”
(I.C. Gavini).

Le tre figure
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fonte

Pluteo tutto occupato da tre grandi figure in piedi a basso rilievo, S.Paolo nel mezzo e i suoi due discepoli ai lati, S.Tito e S.Appollo ai lati. Su questo lato del pulpito si legge:
A.D. MCCXL HOC OPUS ECCLESIA QUOD PAVLE BEATE DECORAT HANC TIBI SUSCIPIAS CUIUS TE CLERUS HONORAT. PREPOSITUS SERUS THOMAS FECITE FABRICARI QUOS QUI JUVERUNT ET EOS FAC CHRISTE BEARI.

I due rosoni
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capanno

Pluteo rettangolare ove si ripete due volte il semplice fiore abruzzese più libero nella forma e nella modellatura. I due rosoni si trovano disposti verticalmente l’uno sull’altro; ed in quello più basso il fogliame di palma si raccoglie in forma circolare con bottone sviluppatissimo a borchia e larga corolla, nell’altro invece la palma si mescola alle foglie di felce senza vincoli di simmetria.

 


AFFRESCO DELL'ANNUNCIAZIONE

affrescoAffresco cinquecentesco nell'oratorio della Madonna del Rosario (Chiesola) di Prata D'Ansidonia.
L'opera, sullo sfondo di un bellissimo e profondo arco in pietra lavorata, rappresenta l'Annunciazione. Sul risvolto frontale dell'arco si leggono ancora alcune parole di un'iscrizione così ricostruita: "Hoc opus magister fecit (o pinxit) Petrus de Castro Montis". Da notare che questa è l'unica opera a fresco esistente a Prata.